Il Conto Termico 3.0 rappresenta l’evoluzione del Conto Termico 2.0, con dotazioni più ampie, platea dei beneficiari estesa e nuove tecnologie ammesse.
Chi può accedere
Il Conto Termico 3.0 amplia la platea dei soggetti, beneficiari:
- Privati cittadini per impianti termici efficienti e rinnovabili
- Imprese e soggeƫti del terziario per interventi su edifici non residenziali
- Pubbliche Amministrazioni, anche con modalità di prenotazione dell’incentivo
- Enti del Terzo Settore e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Interventi incentivati
Produzione di energia termica da rinnovabili
- Pompe di calore elettriche, ibride e a gas
- Impianti solari termici e scaldacqua a pompa di calore
- Caldaie e stufe a biomassa evoluta
- Sistemi di microcogenerazione e teleriscaldamento efficiente
Efficienza energetica (non residenziale e PA)
- Isolamento termico dell’involucro (cappotto, infissi, schermature solari)
- Illuminazione ad alta efficienza (non residenziale e PA)
- Building automation e sistemi di gestione intelligente
- Sostituzione dei generatori termici
Novità importanti
- Fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica elettrica sono ammessi solo se installati insieme a una pompa di calore.
Entità degli incentivi
- Fino al 65% delle spese per i privati
- 100% delle spese per scuole, ospedali ed edifici pubblici nei comuni sotto i 15.000 abitanti
- Fondo annuo da 900 milioni di euro, di cui circa 500 destinati ai privati e 400 alla PA
- Pagamento in unica soluzione (entro 60 giorni) per importi fino a 15.000 €; rate (2-5 anni) per importi maggiori
Come richiederlo
- Accesso diretto: domanda da presentare entro 90 giorni dalla fine lavori.
- Prenotazione: disponibile soprattutto per la PA.
- Tutte le richieste vanno inviate tramite il portale GSE, allegando fatture, certificazioni easseverazioni tecniche.
Perché conviene
Il Conto Termico 3.0 offre incentivi rapidi, coperture fino al 100% per le PA e l’inclusione di nuove tecnologie (come fotovoltaico con accumulo e mobilità elettrica). È quindi una leva concreta per ridurre i consumi, abbattere le bollette e accelerare la transizione energetica in Italia
Chi può accedere
Il Conto Termico 3.0 amplia la platea dei soggetti, beneficiari:
- Privati cittadini per impianti termici efficienti e rinnovabili
- Imprese e soggeƫti del terziario per interventi su edifici non residenziali
- Pubbliche Amministrazioni, anche con modalità di prenotazione dell’incentivo
- Enti del Terzo Settore e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Interventi incentivati
Produzione di energia termica da rinnovabili
- Pompe di calore elettriche, ibride e a gas
- Impianti solari termici e scaldacqua a pompa di calore
- Caldaie e stufe a biomassa ad alta efficienza
- Sistemi di microcogenerazione e teleriscaldamento efficiente
Efficienza energetica (non residenziale e PA)
- Cappotto termico e isolamento dell’involucro
- Sostituzione infissi e schermature solari
- Illuminazione ad alta efficienza
- Building automation e sistemi di gestione intelligente
Novità importanti
- Fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica elettrica sono ammessi solo se installati insieme a una pompa di calore.
- Per i privati in edifici residenziali, interventi su cappotto e infissi non sono incentivati (restano disponibili solo per il terziario).
Entità degli incentivi
- Fino al 65% delle spese per i privati
- 100% delle spese per scuole, ospedali ed edifici pubblici nei comuni sotto i 15.000 abitanti
- Fondo annuo da 900 milioni di euro, di cui circa 500 destinati ai privati e 400 alla PA
- Pagamento in unica soluzione (entro 60 giorni) per importi fino a 15.000 €; rate (2-5 anni) per importi maggiori
Come richiederlo
- Accesso diretto: domanda da presentare entro 90 giorni dalla fine lavori.
- Prenotazione: disponibile soprattutto per la PA.
- Tutte le richieste vanno inviate tramite il portale GSE, allegando fatture, certificazioni easseverazioni tecniche.
Perché conviene
Il Conto Termico 3.0 offre incentivi rapidi, coperture fino al 100% per le PA e l’inclusione di nuove tecnologie (come fotovoltaico con accumulo e mobilità elettrica). È quindi una leva concreta per ridurre i consumi, abbattere le bollette e accelerare la transizione energetica in Italia