Il settore fotovoltaico mondiale apre il 2026 con una forte accelerazione degli investimenti. Nel primo trimestre dell’anno, il corporate funding ha raggiunto 11,1 miliardi di dollari a livello globale, segnando un incremento del 131% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 127% rispetto al trimestre precedente.

La crescita è stata trainata principalmente da operazioni di grande scala e dal finanziamento tramite debito, che ha raggiunto 8,9 miliardi di dollari, il livello più alto degli ultimi dieci anni. Secondo gli analisti, la spinta arriva soprattutto da condizioni di mercato favorevoli e dalla corsa degli sviluppatori per rispettare le scadenze degli incentivi fiscali.
Anche il finanziamento pubblico ha mostrato un forte incremento, salendo a 1,1 miliardi di dollari contro appena 20 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
Più contenuta la dinamica del venture capital, che si è attestato a 1,1 miliardi di dollari in 17 operazioni, in calo del 21% su base annua ma in crescita del 74% rispetto al trimestre precedente. Oltre la metà di questi investimenti si è concentrata nel segmento downstream, legato alla distribuzione e commercializzazione dei prodotti fotovoltaici. Tra le aziende più finanziate spiccano diversi operatori indiani, guidati da Inox Clean Energy.
Sul fronte delle operazioni straordinarie, il mercato registra una forte attività di fusioni e acquisizioni, con 28 operazioni nel trimestre (+47% anno su anno). In totale sono stati acquisiti circa 18,4 GW di progetti fotovoltaici, in forte aumento rispetto all’anno precedente e al trimestre precedente. Le acquisizioni sono state guidate principalmente da sviluppatori di progetti e produttori indipendenti di energia.
Nonostante la forte crescita degli investimenti, resta un elemento di cautela: secondo gli analisti, il mercato è attualmente spinto da opportunità di breve periodo e dalla corsa agli incentivi, in particolare negli Stati Uniti, dove le politiche fiscali stanno influenzando i tempi delle decisioni di investimento.